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"Dieci piccoli indiani" è stato pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna nel 1939.
L'autrice di questo romanzo giallo avvincente è Agatha Christie. Nata nel Torquay nel 1890, è una scrittrice giallista di fama mondiale.
Nei suoi romanzi le descrizioni dei personaggi, dei luoghi, dei fatti sono sempre molto dettagliate ed il senso di suspense ha un margine molto ampio. Tra i suoi capolavori vi sono l'investigatore belga Hercule Poirot e la simpatica vecchietta nonché intrigante indagatrice, Miss Marple.
"Dieci piccoli indiani" narra la storia di otto persone, che non si conoscono tra di loro, e che sono state invitate dal padrone di casa, di cui non sanno l'identità, in una splendida residenza su un'isola chiamata Nigger Island . Nonostante lo strano invito, gli ospiti decidono di accettare la proposta e, ognuno di loro, spinto da motivazioni diverse (chi per necessità, chi per gioco, chi per opportunità), si presenta all'appuntamento in questa villa. AI loro arrivo, però, gli invitati non trovano il padrone di casa ad attenderli, ma la servitù composta da un maggiordomo e sua moglie, che è la cuoca di casa, che li accoglie.
Nelle stanze degli ospiti, appesa sul muro al di sopra del caminetto, si trova una strana filastrocca che narra le bizzarre morti di dieci piccoli negretti e nella grande sala da pranzo si trovano dieci piccole statuine rappresentanti ugualmente dei negretti. Ma c'è un'altra cosa che spaventa gli abitanti della casa, ovvero una voce registrata che improvvisamente irrompe nella sala da pranzo accusandoli di essere degli assassini che non sono mai stati puniti. E' in questo modo che inizia l'avventura dei dieci personaggi che si trovano costretti a convivere in una situazione paradossale.
Nella filastrocca sembra essere contenuta la verità, la premonizione di quello che accadrà durante la permanenza degli ospiti in quella casa. Il primo a morire è un giovane che decede dopo aver bevuto un whisky contenente del cianuro. Inizialmente gli altri personaggi di questa terribile storia che si sta compiendo alle loro spalle, credono che il ragazzo si sia suicidato perché troppo debole per reggere il confronto con la paura che ha provato sentendo la registrazione. Ma basta poco per capire che si sbagliano, la realtà è tutt'altra e si sta mostrando lentamente, insinuandosi con terrore ossessivo nella testa degli ospiti.
Questo, però, è solo l'inizio, perché con il passare del tempo restano sempre meno abitanti nella casa e, ad ogni morte, sparisce una delle statuette che si trovano nella sala da pranzo.
Gli omicidi sono le parti del romanzo che più hanno attratto il mio interesse soprattutto per la ricchezza di descrizioni ed indizi e la parte finale ove viene messo in luce il colpevole e' molto avvincente.
Nel romanzo possiamo respirare la pressione a cui sono sottoposti i poveri protagonisti. Avvengono dei fatti inspiegabili e tutti si ritrovano a scrutarsi l'un l'altro perchè chiunque potrebbe essere l'assassino.
La mente umana, specie quando è messa sotto pressione, è molto volubile e fragile al tempo stesso. Si entra nel paradosso, si comincia a diffidare di tutto e di tutti e si cerca di convincere il nostro essere che molto presto tutto quello che sta accadendo finirà; tuttavia é molto difficile mentire a se stessi e credere che tutto andrà per il meglio, giacchè questo non è possibile.
Il lessico del libro è ricercato e molto accurato. L'inizio cala subito il lettore nel pieno dell'azione e si conclude con un finale sicuramente a sorpresa dove si scopre il vero assassino. Finale tragico perchè dopo che l'assassino ha completato di scrivere la sua confessione, decide di uccidersi. Il libro è caratterizzato dalla presenza di sequenze descrittive ed é ricco di aggettivi utilizzati per descrivere i personaggi e l'ambiente, di narrative, dialogiche, miste e riflessive, ove si coglie il pensiero che ogni personaggio crea. Il testo è presentato dal narratore e la presentazione è indiretta; i personaggi della vicenda sono senza alcun dubbio dinamici poiché il loro pensiero è sempre modificato dai fatti che accadono. Il tempo della storia e quello del discorso coincidono e la narrazione è diegetica in quasi tutto il libro. Infine ci sono molte scene, digressioni e pause che rallentano il ritmo della narrazione.
Non ho avuto l'occasione prima d'ora di leggere altri libri di questa straordinaria autrice, tuttavia la lettura della sua opera con la sua trama coinvolgente e ricca di mistero fino alla fine mi ha affascinata.
L'autrice è molto attenta ai particolari, non dimentica alcun dettaglio e riesce quindi ad "accompagnare" il lettore fino al termine del romanzo chiarendo tutti i punti oscuri e fornendogli man mano le informazioni che servono a scoprire chi è l'autore dei crimini, senza però svelare il mistero, se non quando lo reputa il momento adatto.
I protagonisti sono splendidamente tratteggiati, descritti con le loro passioni, paure e sentimenti. Risulta quindi facile seguirne i pensieri, parteggiare per l'uno o per l'altra, provare un brivido di paura ogni volta che un nuovo omicidio fa salire la tensione, unito all'ansia di essere bloccati sull'isola e con la poesia "dieci piccoli indiani" che fa da sottofondo al macabro susseguirsi della catena di morti impossibili.
E' un libro da consigliare anche per chi non ama il genere "giallo" perché la lettura é talmente coinvolgente che il lettore si vede e si sente proiettato nella realtà narrata e ciò, penso, sia l'effetto che ogni scrittore vorrebbe sortire.
Se volete imparare, del greco antico, qualcosa che la vostra grammatica scolastica non dice, c'è un libretto che vi può insegnare molto. La linguista Silvia Luraghi e l'insegnante Maria Libera Garabo l'hanno pubblicato nel 2008 per l'editore Carocci di Roma. S'intitola appunto Il greco antico e costa 10 euro.
Vedrete illustrati aspetti a voi forse ancora sconosciuti della storia del greco, come il posto che questa lingua occupa nel sistema delle lingue indoeuropee, l'evoluzione storica dei suoi dialetti, il rapporto fra dialetti e generi letterari etc.
Non solo: anche ciò che del greco già sapete, vale a dire le forme, la sintassi, la formazione del lessico vi apparirà illustrato da punti di vista innovativi e interessanti. Una lettura da consigliare a tutti, soprattutto a chi intende continuare gli studi in ambito linguistico e letterario.
tanti cari saluti a tutti i visitatori di questo blog. Se volete scrivere in questo spazio come AUTORI, potete rivolgervi a me a scuola.Olivia Manfredini
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